L’albero di Natale

La scelta dell’albero di Natale è una questione tuttora controversa: albero vero o albero finto?

L’albero finto è sicuramente più longevo; può essere riutilizzato svariati anni, evitando così spese e disboscamenti. Prima di acquistare un albero, è bene verificare che sia costruito con materiali di qualità e ignifughi, onde evitare incidenti domestici.

Gli ecologisti più radicali sostengono che in realtà anche l’utilizzo degli alberi finti è dannoso, perché producono un dispendio ingente di materiali inquinanti (la plastica di cui sono fatti non è certamente ecologica), una grande quantità di energia per produrli e altrettanta per il loro smaltimento quando vengono rimpiazzati.

Per ovviare almeno in parte a questi problemi, il consiglio è di trattare con cura il vostro abete finto; con i dovuti accorgimenti l’albero può durare una vita, ammortizzando quasi del tutto gli effetti sull’impatto ambientale e sull’economia della famiglia.

Se invece non potete rinunciare all’albero vero, dovete sapere che non sempre l’acquisto di un vero abete comporta un danno ambientale: solitamente gli alberi venduti sono coltivati per questo unico scopo.

Si tratta dei “cimali”, le punte degli abeti che le Aziende regionali piantano appositamente per ricavarne legname e che sarebbero comunque materiali di scarto. Ok dunque all’albero vero, ma fate attenzione che abbia apposto lo specifico talloncino che certifica la provenienza dai vivai di coltivazione.

Raramente la piantumazione (cioè l’operazione di ripiantare l’albero) ha successo; disfatto l’albero è consigliabile consegnare l’albero in un centro di raccolta comunale che si occuperà dello smaltimento o della sua riqualificazione.

Non ci sono invece effetti benefici sul lato economico: la spesa deve essere sostenuta ogni anno e si prevede un rincaro del 10-15% del costo degli abeti natalizi.

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