Sprechi natalizi: comportamenti sbagliati ed ecologia.

Sprechi natalizi: comportamenti sbagliati ed ecologia.

Con il Natale arriva anche il momento per i preparativi. Si comincia con l’acquisto dell’abete, di qualche nuova decorazione per ravvivare l’Albero di Natale, di addobbi per abbellire la casa.

Si passa poi all’organizzazione del cenone con una lista interminabile di cibi e bevande. La frenesia dello shopping natalizio ha il suo culmine nel girovagare incessante alla ricerca di regali per amici, parenti e bambini.

La spesa sostenuta ogni Natale è notevole. Se ci fermiamo per un momento a pensare alle dinamiche del “consumo forzato” ci accorgiamo inoltre che questo eccesso produce un volume di rifiuti altrettanto consistente. Secondo i dati delle associazioni dei consumatori, un quinto degli acquisti per il pranzo di Natale viene buttato, senza contare gli sprechi energetici prodotti per le illuminazioni di case, strade e negozi.

Che dire poi dei regali? Molto costosi e spesso inutili o inutilizzati, sono la rappresentazione più evidente del consumismo disattento alle problematiche ecologiche, perché prodotti di frequente con materiali a elevato impatto ambientale e utilizzando grandi quantità di risorse preziose.

Dopotutto il vero senso del Natale non sta nello sfarzo, bensì nel senso di comunità che, a dirla tutta, dovrebbe valere tutto l’anno. Trovare soluzioni alternative alle consolidate usanze che sfociano nello spreco può essere anche un buon modo per conciliare il rispetto per la natura e il risparmio economico.

Il rincaro del costo della vita e la stagnazione delle retribuzioni, infatti, gravano sul potere d’acquisto, costringendo a una maggiore cautela nei confronti dello shopping dissoluto.

Proviamo allora a trascorrere un Natale diverso, più rispettoso nei confronti del mondo che ci circonda, consumando meglio e, perché no, spendendo un po’ meno. Ecco allora alcune semplici idee per un Natale più ecologico e a buon mercato.

I suggerimenti che vi proponiamo non hanno la pretesa di essere del tutto risolutivi, ma costituiscono un buon punto da cui partire per una riflessione più approfondita sull’argomento.

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